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venerdì 15 marzo 2013

...Ma, se preferisci, puoi avere a metà prezzo anche la neomoglie-guru

Ebbene sì, la donna modalità guru pare imperversare negli ultimi tempi, specie fra le mie conoscenze. Che culo, eh? ;-)
Stasera apro FB e, tempo 10 secondi, già mi prudono le mani (sono mesi che dico che dovrei cancellarmi, perché troppe volte leggo cose che nuocciono alla mia salute).
Un paio di giorni fa questa mia "amica", novella sposa da qualche mese, si era autocelebrata scrivendo con mille arie che nella mattinata si era concessa palestra + beauty farm con massaggi e altre menate. Premetto che la suddetta sostiene di lavorare come una matta, di avere pochissimo tempo per sé, di tornare a casa sempre tardi, e dulcis in fundo di non riuscire ad arrivare a fine mese con lo stipendio... però la si incontra in giro spesso e volentieri in orario lavorativo e pare mantenga da sola il centro estetico del paesello. Ma va beh, io sono acida, si sa.
Ebbene, in molte donzelle hanno schiacciato il fatidico "mi piace" al suo stato, quindi lei - con tutto l'animo guru che insorge - stasera si è sentita in dovere di sottolineare nei commenti:

"IL "MI PIACE" DI TUTTE QUESTE DONNE è SIGNIFICATIVO... DONNE, FACCIAMOCI QUESTI REGALI!!!"

Eccola che spunta, la neosposa-guru! Mi mancava proprio, devo dire.
La cosa che più mi inquieta è che non è la prima volta che ha atteggiamenti di questo tipo, e pare avere pure una certa cerchia di discepole. -.-'
Quindi, se la mamma-guru v'è piaciuta, su, forza donzelle, prendetevi pure la neosposa così siete a posto su tutti i fronti! ;-)

martedì 12 marzo 2013

Adotta una mamma-guru anche tu

Qualche tempo fa mi pare di avervi accennato che frequento il Consultorio del mio paesello (c'ha 7000 anime poerello, però qualcosa di interessante ce l'ha pure lui): prima ho fatto il corso di massaggio neonatale, poi con lo stesso gruppo di donne figlianti sono passata al "Cerchio delle mamme", ovvero una sorta di ritrovo in cui ciascuna parla liberamente di come si sente/quali sono le sue paturnie/quali follie è portata a fare ora che c'ha il pargolo ecc. ecc., il tutto mentre i figlioli si sollazzano - pure loro in cerchio - con una serie di giochini.
Un'iniziativa molto bella, secondo me: visto che nessuna delle mie amiche è ancora pupo-munita, non è trascurabile il fatto di avere la possibilità di parlare con altre mamme e confrontarsi su questo bellissimo ma enigmatico periodo. 
Ovviamente, come in ogni gruppo che si rispetti, c'è sempre (almeno) una che si distingue dalla massa: se durante il corso pre-parto e il primo corso di massaggio all'ASL (ah sì, ne ho fatti due, non si sa mai... :-D) c'era la mamma-logorroica, che in pratica parlava solo lei, in Consultorio c'è quella da me affettuosamente soprannominata mamma-guru. Cioè quella che non si capisce perché venga, visto che LEI SA TUTTO. E non solo sa, ma ti dà consigli non richiesti, perché tu, povera pecorella smarrita, senza le sue dritte saresti già rotolata nel burrone. Ho tralasciato di dire che il Cerchio è guidato da una Pedagogista (e pure mamma), quindi ecco, sarebbe lei quella deputata a indirizzarci sulla retta via e a dare spunti di riflessione. MA la mamma-guru sa che il suo ruolo è fondamentale, e proprio non può esimersi dal regalare le sue perle di saggezza, perché mica si può privare l'umanità di cotanto splendore, no?! E non sono tanto i consigli a stupire, ma proprio il tono con cui li propina, anzi direi li proclama... il tono da guru, appunto.
Comunque ora per vostra gioia esporrò anche a voi alcune delle sue mirabolanti scoperte, le prime che mi vengono in mente, così potete rendervi conto di quanto i suoi consigli siano illuminanti.

Si parlava di stiraggio.
"...E quindi ieri è passata mia zia e mi ha detto di darle tutta la roba che avevo da stirare. E io tac, gliel'ho data. RAGAZZE, FATEVI AIUTARE, EH. NON BISOGNA VERGOGNARSI DI CHIEDERE AIUTO, MI RACCOMANDO!"

Questa era una delle prime volte e io e le altre mamme abbiamo sbagliato approccio. C'è chi ha detto che a lei tutto sommato stirare non pesa, chi (cioè io) ha detto che generalmente lo fa quando c'è a casa anche il marito, e sposta l'asse in salotto di fronte alla TV così nel frattempo si sta insieme, si parla e il tempo passa meglio, chi ha detto che basta stendere bene e si stira la metà. ERRORE. La mamma-guru va assecondata, vietato proporre soluzioni alternative alle sue. Indi lei si è inviperita e ha detto che la facevamo sentire una m...a solo perché si era fatta aiutare. Al che io ho messo una pezza dicendo: "Beh ma fai benissimo se puoi, io non ce l'avrei una zia che passa e mi dice di darle la roba da stirare!". La mamma-guru si è rilassata e ha commentato: "Va beh, allora diciamo che più che essere una m...a sono FORTUNATA!". Felice per questa constatazione che l'ha fatta sentire superiore a tutte noi la conversazione è potuta continuare.

Argomento: uscite con le amiche e tempo libero ormai molto limitati.
"MA NON VI AIUTANO I VOSTRI MARITI?!? RAGAZZE, FATE FARE I PADRI AI VOSTRI MARITI EH!! Io una volta a settimana vado a pilates e non mi faccio il minimo problema, la bimba la tiene lui!".
Inutile controbattere con il fattore stanchezza o altro. 

Per la serie: essere mamme ma rimanere donne.
"RAGAZZE, PER PIACERE, DEPILATEVI! FATEVI I PELI DELLE GAMBE E I BAFFETTI, SE NO POVERI I VOSTRI MARITI! Pensate che una mia cliente (la mamma-guru è estetista, ndr) mi ha confidato che SE LO FACEVA INFILARE con addosso i pantaloni per non far sentire i peli al marito!".
Ha detto così, testuali parole, lo giuro. Roba che alla pedagogista è caduta la mascella. Ora, assodato che questa cliente ha seri problemi mentali, stabilito che depilata è meglio, ditemi se nel post-parto, quando trovare una mezz'oretta libera nella quale non si crolli dalla stanchezza per un qualche tipo di approccio pare un miraggio, il problema principale è la depilazione... ma vaff...va!
Ho tralasciato di dire che io mica vado dall'estetista, i peli me li faccio con il rasoio e via... se no la mamma-guru proprio mi radiava dalle sue conoscenze.

Se non ne avete avuto abbastanza, aggiungerò una postilla. La mamma-guru DEVE avere un/una figlio/a-guru, cioè che fa tutto PRIMA e MEGLIO degli altri. E in questo la nostra mamma-guru è stata fortunata, perché sua figlia è la più grande del gruppo e quindi parte avvantaggiata. MA quale delusione quando ha detto tronfia: "Le è spuntato il primo dentino!!!" e io, da mamma degenere quale sono, ho ribattuto: "Ah sì, mi sono dimenticata di dirvelo, anche a lui!". Comunque niente in confronto a quando ha visto che il mio cucciolo già gattonava, mentre la sua... NO!!! Quale affronto!!! Quando, 2 settimane dopo, anche sua figlia ha raggiunto l'agognata tappa, me l'ha fatto notare dopo 0,1 secondi che ero arrivata. OMMMIODDDIO.

All'inizio la mamma-guru mi indisponeva, tanto che ogni volta speravo che non ci fosse; poi ho capito come prenderla. La mando mentalmente a quel paese e le sorrido assentendo col capo, a volte facendo qualche tiepido commento. 
Sì, è vero, tante volte meriterebbe quelle pallonate in faccia che Mila Azuki si prendeva da Mister Daimon, ma in fondo ha seri problemi di insicurezza e li maschera facendo la sapientona.
Quindi ecco, il mio messaggio per voi è questo, care/i blogger: adottatela anche voi una mamma-guru, poerella. Ché se scopre che i suoi consigli non se li fila nessuno ne potrebbe davvero fare una malattia, eh.

sabato 14 gennaio 2012

Acidamente parlando

Voi credete che una donna incinta sia dolce, solare, priva di qualsiasi vena di acidità?!?
VI SBAGLIATE!! :-D Io ieri sera ho seminato acidità a destra e a manca!

Allora, ci son persone che mi fanno irritare. Cioè, non so se sono io che mi irrito facilmente o se sono proprio loro che sono oltremodo rompicoglioni irritanti.
Tipo un'amica a cui dici: "Io non vado in giro a dire al mondo che sono incinta. Se faccio una bella chiacchierata con qualcuno glielo dico, ma se vedo uno che incontro 3 volte all'anno non è certo la prima cosa che gli racconto. A lui potrebbe interessare tanto quanto un documentario sul metabolismo delle galline", che ti risponde: "Ma dai su, un po' di entusiasmo!!". Un'amica che tra l'altro con l'entusiasmo non ha proprio niente a che fare, di quelle che non farebbero i salti di gioia neanche dopo aver vinto alla Lotteria. Ma io mi dico: è così difficile capire il mio punto di vista? Sarà che non sopporto chi sbandiera a destra e a manca cose così private, come chi urla ai quattro venti la propria felicità di quasi mamma (o papà) su Facebook... bisogna per forza dimostrare a tutti che si tocca il cielo con un dito? O non sarà piuttosto una posa, per farsi ammirare dal popolo? Che poi, diciamocelo, mettere al mondo un figlio è una cosa che succede a milioni di persone da secoli... non è che proprio occorra sentirsi dei supereroi!
Poi arrivano quelli: "Come lo chiamate?". Ma che ne so! Non è che bisogna decidere entro un termine eh, possiamo anche aspettare l'ultimo giorno utile. Proverò a dire: "Se è maschio Adalberto, se è femmina Genoveffa", giusto per scandalizzare qualcuno. :-D
Per non parlare di chi rimane scioccato quando dico che non vogliamo sapere il sesso. "Ma come fate?! E il corredino?". Ma chi se ne fotte, con tutto il rispetto! Ci sono cose più importanti nella vita! Non ho certo intenzione di passare i prossimi mesi a collezionare vestitini per i 3 anni a venire... direi che per gli acquisti ho tutto il tempo dopo la nascita, no? Sembra che tutto ruoti attorno a cagate cose altamente futili, il che mi fa venire abbastanza la nausea (come se non avessi già a sufficienza :-D).
Insomma, per capirci, ieri sera ho rifilato rispostacce in serie. E ne vado fiera.

Sì, ok, sono altamente acida, abbiate pazienza. ;-)

giovedì 3 novembre 2011

Argomenti "scottanti"

Mi ero ripromessa di non parlare di certe cose su questo blog. Perché forse non è corretto, perché forse per qualche strana coincidenza si potrebbe anche creare un incidente diplomatico... e perché alla fin fine non c'era mai stato un pretesto tale da spingermi a farlo.
Ebbene, nuore di tutt'Italia, qual è l'argomento più scottante che ci sia?! La SUOCERA, è ovvio. ;-)
Mah, secondo me è intrinsecamente impossibile adorarsi: sarà per il ruolo che non dà scampo, sarà per la tipica rivalità femminile che nei confronti del figlio-marito arriva ai massimi livelli... Comunque, tutto sommato io credo di voler bene a mia suocera, eppure ci sono dei giorni in cui non la sopporto proprio. E quindi le sto alla larga. Capita che, pur abitando una sopra l'altra, non ci vediamo per 2-3 giorni. Ecco, a me va benissimo così. Anzi, a volte la rifuggo proprio, soprattutto se l'ultima volta che ci siamo parlate mi ha detto qualcosa che mi ha irritato. A sua discolpa, devo dire che io sono abbastanza suscettibile. A mia discolpa, affermo invece con convinzione che lei appartiene all'ingombrante categoria delle scassamaroni croniche: ma come li scassa lei nessuno eh.  A volte è di una pesantezza imbarazzante, roba che tutti la sfuggono, mica solo io.
Venendo al dunque, gli argomenti per cui mi prudono più spesso le mani sono:
1. i figli: la suddetta - ahimé - appartiene anche alla categoria di quelle suocere che, pur non essendosi in realtà rassegnate al fatto che il loro pargolo si sia sposato, desiderano però ardentemente diventare nonne. Di una femmina, possibilmente. AHHHHHHHHHH (urlo liberatorio). Diciamo che in merito a ciò le ho dato risposte talmente acide e azzeccate che ormai si limita molto sull'argomento. C'è da dire che è una buona alunna: impara abbastanza rapidamente. Epperò non si rassegna, e so per certo che non potendo rompere a me si sfoga con gli altri. Che mi compatiscono :-D, quindi tutto sommato non posso del tutto lamentarmi;
2. il ballo: dovete sapere che un paio di anni fa io&maritino, cugina-del-maritino&consorte e suocera&suocero abbiamo fatto un corso di ballo liscio insieme. Suocera&suocero non sono esattamente portati per il ballo, ma lei ama dare la colpa a lui, anche perché accetta ben poco di non essere perfetta. Il maritino invece è proprio bravo, ma bravo bravo. Ebbene, lei aveva il coraggio di pretendere che lui rifacesse il corso con lei per farla imparare meglio. Cioè, MA TI PARE?! Lui ovviamente si è rifiutato categoricamente, io le ho detto che non se ne parlava, visto che lei ha un marito con cui ballare. Nonostante questo, domenica ha detto anche a mia madre (ogni tanto facciamo un salto in balera tutti insieme) che lei preferisce ballare con il maritino... MIO, chiaramente (che le concede al massimo 2-3 balli a serata :-D). Ma secondo voi è una cosa normale?!? o_O

Ecco, quando lunedì mia mamma me l'ha riferito, dicendomi orgogliosa di aver cercato di farle capire che è sbagliato, mi son proprio venuti i nervi: indi per cui ieri ero allergica a mia suocera e le ho dato varie risposte non proprio amichevoli. Spesso mi sento anche in colpa eh, perché so che ci rimane male. Mi do mentalmente della stronza più e più volte, ma se non le rispondo a tono mi rodo ancor di più.
Mi rendo conto poi che non ho lo stesso atteggiamento con lei e con mio suocero: stasera dopo cena lui ci ha suonato e, con un pretesto, si è poi fermato a chiacchierare più di mezz'ora. Io ero tornata alle 8, dovevo ancora sistemare la cucina e non ero propriamente in vena di pubbliche relazioni, però tutto sommato non mi è dispiaciuto. Se fosse venuta lei e si fosse fermata più di un quarto d'ora mi sarebbe subito montato il nervoso e le avrei anche fatto "velatamente" capire che era ora di sloggiare. Quindi mi rendo conto che non è tutta colpa sua. Epperò non ci si può far nulla, secondo me, è proprio colpa degli scomodi ruoli.

Detto questo, vorrei sapere i vostri pareri e le vostre esilaranti esperienze con le suocere, giusto per sentirmi meno sola. ;-)

In tutto ciò, il maritino per fortuna è sempre dalla mia parte e mai ha difeso lei in caso di discussioni, né in pubblico né in privato.  E questo, ovviamente, gli dà 1000 punti in più. ;-)

martedì 25 gennaio 2011

ImperfectWife e la sua linea rotondeggiante -.-

Com’è noto, quasi tutte le promesse spose nei mesi che precedono il grande evento sono ansiose-agitate-nevrotiche, cosa che nuoce gravemente alla salute di chi sta loro intorno. Tuttavia, questo stato di inquietudine solitamente placa la fame e brucia calorie, regalando alle sposine una linea invidiabile che con l’abito bianco le renderà magnifiche.

Bene. Quello che molti non sanno, probabilmente, è che, dopo il matrimonio, la novella mogliettina si rilassa, è felice, deve cucinare molto più spesso di prima, va sempre a fare la spesa e compra cose succulente e caloriche con la scusa di far contento il maritino… e… E ingrassa.
All’inizio non se ne accorge nemmeno, perché riacquista solo il chiletto perso nell’ultimo mese prima delle nozze. Poi, un giorno, i bellissimi pantaloni bianchi super-stretch faticano ad abbottonarsi. La mogliettina pensa che le sta venendo il ciclo e quindi è gonfia. Che forse negli ultimi giorni ha esagerato con le porzioni, ma tanto da lunedì si metterà in riga. Però i mesi passano e – orrore! – i chili restano.

ImperfectWife prima del matrimonio aveva una 40-42 e quel giorno si è messa un vestito col corpetto stretto stretto come aveva sempre sognato.
Otto mesi dopo il sì, ha:
-un paio di pantaloni bianchi che non si allacciano più;
-un paio di jeans ai quali è saltato il bottone (che la suocera sarta ha prontamente rimesso al suo posto, ma  probabilmente a breve esploderà di nuovo);
-gli adorati pantaloni del tailleur della laurea con la cerniera rotta.
Tutto ciò mina la sua autostima e la mette di cattivo umore.
Va detto che il maritino mangia come un bisonte e la convince a imitarlo dicendole che con quei 3 chili in più sta proprio bene (?).
Va detto anche che ImperfectWife prima di diventare wife era una sportivona, con una media di 6 ore di pallavolo a settimana. Ora ha appeso le scarpe al chiodo causa gestione della vita familiare e lezioni per i suoi alunni che spesso si protraggono fino alle 8 di sera.

Ciò che la irrita più di ogni cosa sono le frasi con sorrisetto di chi le fa notare che si è arrotondata. Gente che sperava da anni di vederle un filo di ciccia e ora gongola più o meno palesemente.
Gente che prima del matrimonio le diceva che era troppo magra, patita e tirata e che sarebbe stata meglio con un paio di chili in più.
Ma… VAFF!!! ;-)

ImperfectWife, in conclusione, pensa che questa società che sostiene che “più magro è più bello” l’abbia orrendamente fagocitata e se ne dispiace.
Però, pensa anche che deve al più presto iscriversi in piscina perché vuole essere in forma per la prova bikini (possibilmente, come la tipa nella foto) ;-)

martedì 18 gennaio 2011

In controtendenza

Sposarsi. A 25 anni. Nel 2010.
Tre fattori che abbastanza spesso suscitano nell’altro reazioni di stupore/perplessità/compatimento.
“Ma sei così giovane!”, “Ma chi te l’ha fatto fare?!?”, “Tanto tra pochi anni divorzi”.  -.-'
Sposarsi. A 25 anni. Nel 2010. Senza un vero e proprio contratto di lavoro.
A questo punto, gli interlocutori si dividono in due gruppi: da una parte, quelli che ti considerano folle e irresponsabile, dall’altra quelli che con commenti tra l’acido e l’invidioso ti dicono più o meno: “Beh, beata te che te lo puoi permettere”.
A questo punto, manderesti tutti aff… Perché non sanno niente. E non sanno il c... che ti fai.
Ma non si può. Non è educazione. Non è contemplato nel vocabolario di una giovane sposina. Sgrunt.
La ristretta minoranza che non si scandalizza del tuo precoce matrimonio (di solito composta da over 60), rimpolpata da coloro che ormai hanno accusato il colpo, non perde comunque occasione di sollecitare i tuoi nervi.
“Allora? Quando fate un bambino?”
“…”
“Ma su dai, perché no? Sono così belli!”.
Magari perché ho 25 anni (e tutta la vita davanti), perché siamo sposati da soli 7 mesi ed è bello ma faticoso imparare a vivere insieme, perché i bambini sono tanto carini ma non sono pacchi regalo che quando ti hanno stancato puoi mettere nell’armadio e non pensarci più.
Trovare chi ti dà ragione è facile come trovare amichetti per la particella di sodio dell’acqua Lete. Mah.

Da tutto ciò, ho tratto una conclusione: sposarsi, a 25 anni, nel 2010, senza un vero e proprio contratto di lavoro, non è una scelta popolare. È una scelta out. Amen.

Detto questo, ed escluse le frasi più o meno scortesi/deficienti/irritanti che mi vengono rivolte, la scelta che ho fatto mi rende felice. Immensamente.
Ma siccome non è comunque facile, e a volte vado in tilt sepolta dalle paranoie, ho deciso di aprire questo blog. In controtendenza anche per questa decisione, forse, perché mi dicono che i blog stanno già passando di moda.
Sarà vero?
Beh, così come per le citazioni sopra… io me ne infischio!!! ;-)