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lunedì 18 marzo 2013

Di coincidenze e occasioni

A volte, davvero, succedono cose che ti convincono che "niente accade per caso".
La scorsa settimana mi sentivo un po' "così": a casa mia il "così" significa un po' incaxxata col mondo, un po' acida, un po' triste, un po' insoddisfatta, un po' vogliosa di sfogare la mia ira funesta su qualcuno, un po' piagnucolosa, più altri non meglio identificati e contraddittori stati d'animo*. 
Mi succede praticamente tutti gli anni tra marzo e aprile, comunque. Sarà la primavera, che a me butta sempre a terra (ah, dite che con 'sta neve non si può parlare di primavera? Vabbeh.).

Ad ogni modo, sabato mattina mi è venuta a trovare la Mia Migliore Amica, una santa donna che mi sopporta da più di metà della mia (e sua) esistenza. E dopo un po' di sani spetegulesss, mi dice che vuole iscriversi ad un corso di zumba (o zoomba? Risolvetemi questo dubbio amletico). Tlin. Mi si accende una lampadina. Dopo il corso di pilates quando ero tra i 3 e i 7 mesi di gravidanza non ho più fatto assolutamente nulla. I tempi in cui passavo in palestra almeno 6 ore a settimana e la pallavolo era una delle mie ragioni di vita sono lontani, ahimè. C'è da dire che grazie al Cielo da panzona sono passata a panzina abbastanza velocemente, con giusto una paio di chiletti scarsi in più rispetto a quando sono rimasta incinta; chiletti che se ne sono andati una decina di giorni fa, quando è venuto a farmi visita il prezioso e simpatico cacca&vomito-virus. (Vi risparmio il racconto splatter di una me stessa trasfigurata che dice al suo alunno prediletto: "Scusa, vado un attimo in bagno" e raggiunge appena in tempo il water in preda a conati degni della peggio ubriacona). Indi, raggiungere la linea perfetta non è proprio una priorità, anche se... Tutto sommato una rassodatina non ci starebbe male, eh. Pancia e glutei ringrazierebbero, ci scommetto.
E poi... Ho bisogno di tempo per me, e per noi due, che non siamo io & il maritino, ma io & la MMA: perché ho voglia di quelle risate che solo io e lei sappiamo fare, fino alle lacrime, e di quella spensieratezza di quando ero ancora una caxxona patentata.
E niente, mi è venuta in mente una barzelletta che il parroco della mia infanzia aveva raccontato in predica: in breve, un tizio durante una maxi alluvione pregava Dio che lo aiutasse e non lo facesse morire affogato. Passavano vari compaesani in barca offrendogli un passaggio, ma lui rispondeva: "No grazie, il mio Dio mi aiuterà". Il tizio muore affogato. Una volta al cospetto di Dio, gli dice: "Ma Signore, io ti ho pregato tanto e tu   non mi hai salvato!", al che quello: "Ma se ti ho mandato 10 barche, e le hai rifiutate tutte!".
Per dire. Le occasioni vanno colte al volo, e forse non sono solo coincidenze: forse qualcuno ce le manda proprio quando ne abbiamo bisogno.
Quindi niente, domani dalle 19.30 alle 20.30 io zumbo, care/i followers. ;-) Pensatemi. E il fatto che il corso sia di martedì, proprio la giornata meno pesante che ho lavorativamente parlando, non credo sia un caso.
Comunque, sia chiaro che non vado in palestra. Là è l'ambiente delle fighette sculettanti, e proprio non ce la potrei fare. :-D Non sono pronta per la gara alla prima fila, abbiate pietà. Vado nella palestrina scacciona delle scuole elementari, che guarda caso è a 50 metri da casa mia. 
E niente, son contenta. :-)


*Sì, se ve lo state chiedendo, ero in piena sindrome pre-mestruale. Ma non diamo tutta la colpa a quello, su. E poi sì, qui si pratica poco, non so se mi spiego. Epperò mica si può sempre ridurre tutto lì. O sì? 

martedì 12 luglio 2011

Questione di età

Sono gggiovane perché:

1. Di lunedì sera esco di casa alle 21.30-22.00 e rientro alle 24 passate...
2. Posso fare un partitone di pallavolo che dura un'ora buona senza attaccarmi al respiratore...
3. Non ho ancora figli a cui pensare e da cui devo tornare...
4. Ricevo apprezzamenti da quelli ancora più gggiovani di me...
5. Posso dire incredibili parolacce consapevole di non avere ancora una prole da scandalizzare e di non dover fungere come esempio educativo per nessuno...
6. Posso mettermi pantaloncini e maglietta senza essere ridicola...
7. Mangio ghiacciolo e Goleador alla liquirizia. Insieme.

Sono sulla via della vecchiaia perché:

1. ...ma ora son qui collassata sul divano...
2. ...ma sul finire del match mi può accidentalmente venire un attacco di nervo sciatico paura...
3... e però ho un marito che mi aspetta a casa nel lettone...
4. ...ma forse cercano una figura materna... :-D
5. ...e però mi sa che ho scandalizzato il mio curato che finora mi ha sempre visto in una veste più seria e composta...
6. ...ma mi si sono allargati i fianchi e stasera al supermercato ho comprato una crema rimodellante (e l'ho già spalmata 3 volte... che magari domani vedo già i risultati!! :-D)...
7. ...e però mi sento un pochetto appesantita...


E poi non ditemi che non mi sto impegnando. Mi sono iscritta al terzo torneo di volley di quest'estate. Come dite? Ah, quante volte sono andata a correre? Embe', mica si può fare tutto!!! ;-)

lunedì 20 giugno 2011

Un lungo week end

...E ti ritrovi così, sotto le coperte con le gambe pesanti e doloranti, le guance bruciate dal sole, la testa piena di pensieri... Sorridi, perché ti rendi conto che sei ancora capace di ridere come i bambini, di vivere con spensieratezza... perché basta un pallone per sentirti giovane e forte e piena di entusiasmo... e perché avere Lui vicino e ridere insieme ti dà tanta energia...
Anche se poi proprio spensierata non sei... che comunque 26 anni e un matrimonio ti danno quella consapevolezza che ti fa sentire "grande"... adulta... e allora ti chiedi se hai le idee chiare o se forse non hai ancora capito cosa ti aspetti dalla vita... perché vedi il tuo futuro non proprio certo, anche se magari per come sei è meglio così, altrimenti troppe certezze ti darebbero noia... Ti ritrovi tra i giovani ragazzotti e quelli che sono già genitori, e tu sei in mezzo, né carne né pesce... senza capire a quale delle categorie vorresti appartenere, senza sapere qual è la tua direzione...
E ti senti ancora un po' bambina, e vorresti avere qualcuno che ti guida, perché non è facile districarsi tra i sentieri della vita.
Però questa vita è così bella. E il sole c'era fuori (finalmente), ma ce l'hai anche dentro... e speri che continui a bruciare, a darti la gioia di ESSERCI, comunque vada.

venerdì 28 gennaio 2011

I love volley

…E mentre mi avviavo verso la palestra, un po’ le gambe mi tremavano, sì. Perché era passato un anno dall’ultima volta, perché sapevo di non essere più la stessa atleticamente parlando, perché le cose cambiano in fretta e non puoi sapere se ti troverai ancora a tuo agio.
50 metri separano casa mia dal palazzetto, e li ho fatti tutti col cuore in gola.
Poi mi sono cambiata, ho messo le ginocchiere, ho tirato un sospirone e sono entrata in campo. Ne è valsa decisamente la pena, sì.

Tutto questo per dirvi che una mia ex compagna di pallavolo mi ha chiamato e mi ha chiesto di fare un allenamento visto che alcune ragazze della squadra sono infortunate. Memore anche del post di qualche giorno fa e dei miei buoni propositi per l’arrivo dell’estate (è normale che io mi senta già in primavera?! :-o), ho accettato. E già questo mi pare un bel passo avanti dato che, considerata la mia insicurezza cronica, un paio di anni fa non l’avrei mai fatto di tornare in palestra dopo un anno, con un nuovo e sconosciuto allenatore per giunta! Tant’è, e vi dirò che mi è pure piaciuto. Mi mancavano un po’ l’atmosfera da spogliatoio, le battute cazzute, le mie frasi epiche che – e qui mi commuovo ;-) – le ragazze ripetono ancora. Yes, I love volley. Forever.

(ho in effetti constatato che dal punto di vista atletico oggi come oggi ricordo vagamente un bradipo, ma la soddisfazione di toccare di nuovo la palla… non ha prezzo!) J