I nostri sogni non meritano che ci comportiamo da codardi. I nostri sogni ci vogliono vedere forti e decisi a realizzarli. E' troppo facile metterli da parte accampando scuse, solo perché non abbiamo il coraggio di inseguirli per davvero.
Ultimamente mi sono ritrovata un po' stanca per combattere. Un po' sfiduciata, un po' svogliata. "Tanto non servirà a niente" mi sono detta più volte. Ho persino dubitato dei miei sogni. Del fatto che fossero davvero tali.
Poi ho capito che la mia è solo paura di mettermi in gioco. Di investire tante energie e poi ritrovarmi di fronte ad un fallimento. Eh no, così è troppo comoda. Ho sempre detto di essere una donna con le palle: ebbene, allora tiriamole fuori.
Stamattina qualcosa mi ha dato una svegliata. Il messaggio di un amico che tempo fa mi ha affidato l'editing del suo primo romanzo. Un lavoro a cui mi sono dedicata con impegno e dedizione, conscia che mi sarebbe servito come esperienza. Un lavoro che mi ha appassionato.
Quel romanzo ora è tra i 200 semifinalisti al torneo letterario Io Scrittore del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol. Hanno partecipato in 1200. Io ho scovato il concorso, io l'ho spinto a partecipare. Io, oggi, mi sento molto orgogliosa. E ho capito che non devo più nascondere la testa nella sabbia. Ho scelto una strada difficile, ma è sempre stata la strada dei miei sogni. Sta a me ora avere il coraggio di arrivare fino in fondo.