giovedì 14 luglio 2011

Certi alunni mi suscitano analisi interiori

Dunque, come dico sempre, mi ritengo una persona con le palle.
Però a volte mi vengono a mancare, checcidevofa'.
Solo che non capisco perché. Ora vi espongo la questione così magari mi aiutate, eh.
C'è questo mio nuovo alunno che viene tutti i giorni (e ha iniziato la settimana subito dopo la fine della scuola: poeraccio, eh? Lo penso anche io, sì). Ma non è colpa mia se si è rimediato 3 debiti. Matematica, inglese e storia. Una mazzata proprio.
Sua madre* mi ha raccomandato di assegnargli di volta in volta dei compiti, in modo che faccia qualcosa anche a casa.
All'inizio era un alunno solerte e volenteroso, roba che mi chiedevo come mai fosse in una situazione così disastrosa. Poi son saltate fuori le magagne. Tipo:
-Hai fatto tutti i compiti di mate? Sì? Gli esercizi ti sono usciti tutti?-
-Sì sì-.
Controllo e... ops, questo risultato è sbagliato. E pure questo.
Ieri mi ha detto che gli avevo lasciato solo un esercizio di inglese, ma ero quasi sicura che non fosse così. Oggi ho ritrovato il resto del compito che gli avevo dato, non fatto ovviamente: insomma, sgamato in pieno.
Lo vedevo che sudava freddo. Ma ho finto di nulla. Cioè, la me più vera gli avrebbe fatto una sclerata. Invece ho detto: -Ah, ma questo esercizio non era quello che mi dovevi finire? Va be', forse non l'avevi più segnato...-.
Eppure io ODIO essere presa per il culo. Dimmi che ti sei dimenticato, che non hai avuto tempo. Mica ti do il voto.
Però sono anche una timida, in fondo. E con le persone timide, come questo ragazzo, sono più a disagio. Faccio fatica a instaurare un rapporto più aperto e terra terra. In pratica, gli lascio pensare che sono ingenua e mi può fregare.
Ah, per la cronaca, lui è un timido che tenta di fare il duro, il macho. Con me non attacca minimamente perché certi meccanismi mi sono notissimi. Ieri è arrivato con il pacchetto di sigarette in mano e l'ha appoggiato in bella vista sul tavolo. Ogni tanto lo toccava sperando che io lo notassi. E io niente, né gli ho chiesto nulla né ci ho posato lo sguardo. Della serie: "non credere di scandalizzarmi, non ci riuscirai mai". :-D

*Vorrei aprire una mega parentesi a proposito delle mamme dei miei alunni, ma mi sa che preparerò un post a parte. ;-)

6 commenti:

Pri ha detto...

È quello che infastidisce, la consapevolezza che loro pensino di poterti girare e rigirare come gli pare, che tanto non te ne accorgi. Mmmmhhh, che fatica tacere!! Sei fin troppo brava, davvero. o_O

Firdicactus ha detto...

Pensano di essere originali, ma non sanno, i meschini che queste cose le facevno già i loro genitori! :-)
Ma io, purtroppo, non mi trattengo e sclero, ma io ho a che fare con i nipoti! ;-)

Ciao, R

Libraia Virtuale ha detto...

Non so quanti anni abbia questo tuo alunno, però secondo me fai bene a far finta di nulla.
Qualche anno fa ho fatto lezioni private a un ragazzino di prima superiore. Ovviamente di studiare manco a parlarne.
Quando arrivava la mia domanda era, semplicemente: cosa dobbiamo fare oggi? A sentire lui, la mole di lavoro che aveva era minore di quella di un bambino all'ultimo anno di asilo.
Dopo qualche settimana ho messo in chiaro con lui e la madre che il ragazzo ormai aveva quasi quindici anni, che non era più un bambino e che io non avevo la benchè minima intenzione di fargli da balia controllandogli il diario. Studiava di meno di quello che avrebbe dovuto fare? Fatti suoi.
Se il tuo ragazzino vuole prenderti in giro.. che lo faccia pure, se ne riparla quando non sarà in grado di riparare i suoi tre debiti!

kisal ha detto...

Caspiterina, ma sto giovincello quanti anni avrebbe? Si tratta di un ragazzo che frequenta le superiori se parliamo anche di debiti e se porta con se le sigarette.
Io penso che va aiutato sinché non dimostra di averne bisogno, ma se la scelta di disertare è sua, non si può far molto... per onestà, forse, bisognerebbe dire alla madre che preparargli un piano di studi e aiutarlo è inutile laddove non si aiuta lui per primo, ma potrebbe anche essere una fase dura, in cui sta facendo lo strafottente, per poi rivelare - in seguito - la volontà di migliorare... bisogna avere pazienza e pugno duro ma senza sbraitare.
Appunto per questo ti dico che secondo me avere le palle non è solo prendere il giovinetto e strattonarlo, le persone con le palle dimostrano carattere nel gestire queste situazioni e nel risolverle. Della serie: quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare.
E tu che sei una dura, capirai il meccanismo giusto e quatto quatto per farlo arrivare dove vuoi tu. E vai a farti pure dire che non hai carattere :D
fare le scenate è roba per gli esibizionisti U_U

sulsecondobinario ha detto...

Wow...il ragazzetto diventerà un maschietto della peggiore categoria!!!cmq succede anche a me lo stesso con i miei "allievi"...

ImperfectWife ha detto...

...Per la cronaca... oggi aveva fatto tutti i compiti come si deve! ;-)

@Pri: ci provo ad essere brava, ma non so neanch'io se lo sono... ;-)

@Fiordicactus: già... è una ruota che gira!!

@Libraia: hai ragione, ma io mi faccio sempre un sacco di (inutili) scrupoli di coscienza... uff!

@Kisal: ti lovvo! :-D Mi piace il tuo ragionamento! Comunque ha fatto la prima superiore...

@Sulsecondobinario: mal comune mezzo gaudio!! :-)