domenica 26 gennaio 2014

Considerazioni

...Se dev'essere questo il 2014... Grazie, rifiuto l'offerta e vado avanti!

PS: no, non sono nella fase pre-mestruale, e questo è ancora più preoccupante.

martedì 21 gennaio 2014

Sul lavoro, sulle mamme, sulle mamme al lavoro

Nei giorni scorsi ho letto diversi post che hanno risvegliato in me parecchie riflessioni. Scomposte, a volte contraddittorie, a volte più simili a veri e propri moti di indignazione.
Mi è tornato in mente un episodio che risale a più di un mese fa e che voglio raccontarvi, perché fa bene al cuore. Il secondo sabato di dicembre abbiamo fatto un open day a scuola, che ci ha impegnato l'intero pomeriggio; la sera era prevista una cena tra colleghi, a cui sono stati invitati anche gli studenti più grandi, ai quali avevamo chiesto un aiuto nell'organizzazione dell'evento. Ero combattuta sul partecipare o meno alla cena: già lavorare il sabato pomeriggio mi avrebbe tenuta lontano dal mio bambino, e visto che l'week end voglio sia dedicato soprattutto a lui non mi andava l'idea di non vederlo fino alla domenica mattina. Avrei potuto lasciarlo col papà, ma per quella sera anche lui era impegnato in un concerto. Così, dopo vari tentennamenti, ho deciso di partecipare, ma portandomi dietro il pargolo. Il maritino me l'ha portato a scuola verso le 18.00 e, dopo essere stato coccolato da vari colleghi, è venuto con me al ristorante. Certo, un bimbo di 18 mesi non è esattamente "contenibile" e tenerlo seduto ad un tavolo per più di un quarto d'ora è praticamente impossibile. Questo vuol dire che ho passato molto tempo della cena in piedi, perdendomi stralci di conversazioni, e che alle 22.00 ho salutato tutti perché per il pupo era giunta l'ora della nanna. Non nascondo che, tornando a casa, mi sono chiesta se avessi fatto bene a partecipare: molte colleghe mamme non sono venute, altre invece hanno lasciato a casa i figli. Ero l'unica col bimbo al seguito. Mi sono chiesta se gli altri l'avessero visto come una "palla al piede". 
Cosa c'è di bello in tutta questa storia? C'è che la sera dopo ho ricevuto un sms del Preside, giovane, rampante e senza moglie e/o figli. Diceva più o meno così: "Grazie per essere venuta ieri sera con il tuo bimbo. È stata una bella testimonianza anche per i nostri ragazzi vederti in veste di mamma oltre che di professoressa". Che dire, è scesa qualche lacrima. Ho ringraziato il Cielo per aver la possibilità di lavorare con un capo così lungimirante. D'altronde, ha deciso di assumermi con un figlio piccolissimo senza battere ciglio. La morale? Spesso noi donne siamo costrette a vedere i nostri figli come "palle al piede" perché qualcuno ci fa credere che sia così, invece dobbiamo abituarci a vederli come grandissime risorse. E a vederci come portatrici di valore aggiunto anziché costrette a dover dimostrare che NONOSTANTE l'handicap della mammitudine siamo ottime lavoratrici.

Ecco perché questo post di Domitilla Ferrari mi ha fatto arrabbiare tantissimo (come altri in passato), quasi che la donna debba, per essere una lavoratrice doc, passare un numero spropositato di ore fuori casa, ammazzarsi di fatica senza lamentarsi in nome di chissà qualche carriera. Come se le donne che fanno il proprio dovere senza però voler rinunciare a passare parte della propria giornata con i figli siano pretenziose, anzi addirittura la causa stessa della "svalutazione" della donna nel mondo del lavoro! Ricordo un post di Elasti in cui raccontava che nella redazione del suo giornale erano arrivati i grandi capi di alcune nazioni estere e... Sorpresa! Alcuni erano donne e lavoravano part-time. Eh sì, donne manager senza per forza sgobbare 12 ore al giorno. Senza giocare l'alibi del "se alcuni papà lo fanno, perché non posso farlo anch'io che sono mamma?". 

lunedì 6 gennaio 2014

Cose che mi ha insegnato il 2013

Io arrivo sempre un attimo dopo eh, con il ritardo che mi contraddistingue.
Ad ogni modo, questo 2013 che se n'è andato non è stato niente male: se escludiamo la perdita della mia adorata nonnina, vedere crescere il mio cucciolo e l'inizio del nuovo lavoro mi hanno dato tantissimi motivi di gioia. Ma soprattutto, come ogni anno che si rispetti, questo 2013 mi ha dato tanti insegnamenti degni di essere ricordati:

-Quando pensi che sarà impossibile incastrare tutti gli impegni in pochissime ore e dormendo il minimo sindacale, scoprirai che in realtà ce la farai... Senza quasi accorgertene, tanto che quando sarà tutto finito ti chiederai:"Beh, tutto qui? ".
-Quando pensi che sarà una settimana tranquilla... Non sarà affatto così, ma spunteranno imprevisti a go-go.
-Se sul lavoro finisci qualcosa di importante/lungo/noioso e credi che il peggio sia passato... Ecco che arriverà qualche nuova fregatura! :-D
-Un bambino può mettersi in bocca sassi, alghe, conchiglie (anche contemporaneamente) e girarsi  ripetutamente il ditino sulla guancia per dire:"Mamma che buona 'sta robina qui, me la prepari anche tu per pranzo?".
-È possibile andare avanti un mese con un raffreddore che non passa e il catarro che ottenebra la mente e fa venire mal di testa e di denti, per poi decidere che sì, si potrebbe andare dal dottore e ottenere in premio 10 giorni di antibiotico (diventati automaticamente 6, chissà perché). È possibile, ma magari si potrebbe evitare.
-È possibile anche portare in braccio un bimbo + borsa del lavoro super piena + un cuscino + una fisarmonica giocattolo + un calzino senza cadere dalle scale.
-Se ti viene in mente di dire che tuo figlio dorme tutta notte e anche un paio d'ore al pomeriggio passerà 10 giorni a dormire la metà e a svegliarsi ripetutamente (ah, dite che questa cosa è risaputa? Va beh, io ho avuto bisogno della prova tangibile).
-Se pensate che costruire un recinto fatto di assi per proteggere l'albero di Natale dagli assalti del nano sia un'idea geniale... Siete degli illusi! Il pargolo si trasformerà nell'uomo dell'olio Cuore e in 15 giorni imparerà a scavalcarla in modo rapido e indolore, approfittandone per migliorare la sua forma fisica e diventando così uno scalatore folle: e allora scaliamo il mobile del soggiorno, saliamo in piedi sul tavolo della cucina quando nessuno se l'aspetta...
-Se credi che ormai festeggiare il Capodanno alla grande non faccia più per te, che i tuoi amici avranno tutti dei programmi molto più fashion dei tuoi, che il fatto di avere un bambino limiterà la tua possibilità di azione... Ti sbagli! Basta organizzare la festa a casa tua, invitare un po' di soci affezionati, chiedere un po' di collaborazione per la preparazione del cibo e mettere il pupo a nanna prima delle 10... E resterai a ridere fino alle 3.30 nella tua cucina, senza neanche renderti conto dell'ora (sì, pensavo che tutti ci avrebbero snobbato, invece eravamo in 11 + pupo e la cosa mi ha fatto un immenso piacere!).
-Se pensi che sia stata una giornata di m...a... Ti basta tornare a casa e vedere il sorriso dei tuoi uomini, per essere convinta che la vita è bella!!!


In sintesi... Direi un bel + per questo 2013! Certo, le corse sono state veramente tante e i momenti di riposo mai abbastanza, specie negli ultimi mesi... Perciò confido che il 2014 porti con sè una buona dose di tranquillità (anche mentale)... E lo auguro anche a tutti voi!

domenica 22 dicembre 2013

Chi non muore...

...si rivede! Mi sento terribilmente in colpa per aver interrotto di colpo gli aggiornamenti, ma sono stata risucchiata dal vortice scuola/casa/pupo e, anche se leggo sempre tutti i blog a cui sono affezionata, proprio non mi andava di scrivere un nuovo post!
In vista delle feste (e delle benedettissime ferie) vi aggiorno un po':
  • Minutino: ormai ha un anno e mezzo e... è un capolavoro! Dice qualche parolina, ci fa gli scherzi e si nasconde, ride come un pazzo, mi corre incontro abbracciandomi quando rientro dal lavoro... Al nido si comporta benissimo e si è inserito in fretta senza il minimo trauma... Ha i suoi amichetti e gioca come un bimbo più grande della sua età! Purtroppo è sempre soggetto al catarro, ma non ha più avuto bronchiti... Speriamo!
  • Università: no comment. Mi manca l'ultimo esame, ma non so davvero quando riuscirò a darlo è, devo essere sincera, non ci voglio nemmeno pensare.
  • Lavoro: sono veramente contenta! È un ambiente molto stimolante, giovane, dove tra colleghi si collabora e ci si scambia opinioni... Essendo una scuola professionale è frequentata da ragazzi parecchio vivaci, anche per problemi familiari alle spalle che non danno tranquillità, quindi cerchiamo di prendere in mano il ragazzo nel suo complesso, non solo dal punto di vista scolastico, ma anche educativo... Bello! Certo, se sento qualcuno dire che gli insegnanti non fanno un ca..o lo strozzo così, su due piedi... Insegno dal lunedì al venerdì per 5 ore al giorno, ho chiesto di entrare sempre alla seconda ora per portare con calma il bimbo al nido e quindi me le faccio tutte filate (e se mi chiedono qualche supplenza le ore diventano 6)... In media 2 volte a settimana mi fermo anche al pomeriggio, il che vuol dire che la scuola finisce alle 14.30 e mangio qualcosa al volo o mi faccio bastare il panino dell'intervallo per ricominciare con colloqui, riunioni varie o corsi d'aggiornamento... Nell'ultimo mese ho mangiato spesso davanti al computer causa pagelle e programmazioni varie... È vero, se non mi fermo nel pomeriggio sono a casa per le 3, ma a parte il fatto che di solito 2 volte a settimana ricomincio subito alle 3 con le ripetizioni per non togliere tempo al pupo quando si sveglia, non è che il lavoro dell'insegnante finisca a scuola... Ci sono le lezioni da preparare, le mail d'aggiornamento con i colleghi su fatti accaduti di cui non si è avuto tempo di parlare di mattina, le verifiche da "inventare" (divise per alunni senza problemi, alunni dsa e alunni h) e poi da correggere (ne ho 75 da correggere in queste vacanze!!!)... Questo vuol dire che in media lavoro 2 ore la sera, messo a nanna il pargolo, e almeno 3-4 ore nel week end... Non si stacca mai con la testa, anche perché se tieni realmente ai ragazzi, i loro problemi te li ricordi in ogni momento... Poi certo, se volete dire che è un affare d'accordo, ma non perché non si fa niente... Perché, se fatto con passione, è il lavoro più bello del mondo! ;-)
Ne approfitto per farvi tantissimi auguri per il Santo Natale ormai alle porte... Chiedo per voi è per me solo tanta serenità! :-)


domenica 8 settembre 2013

Mamme e - soprattutto - mamme psicologhe, venite a me!!!

Ciao mammine, oggi ho proprio bisogno di un consiglio. A me sembra una faccenda seria, anche se forse io estremizzo sempre un po' tutto. Chi potrebbe esserci di mezzo?! Ovviamente la figura più amata da noi donne, la suocera!!! :-D
Mia suocera quando cambia il pupo diverse volte scherza sul suo pisellino (ok, niente di male) e a volte gli fa il solletico proprio lì, come se si trattasse di un piedino... a me la cosa infastidisce un sacco (ragion per cui le vado sempre dietro quando lo cambia) e non mi sembra una cosa né corretta né elegante fatta da una nonna... non lo faccio nemmeno io che son sua madre! Oggi sono stata lì lì per sbottare, poi mi sono trattenuta, ma non so per quanto riuscirò a farlo! 
A me hanno sempre insegnato che le parti intime vanno rispettate, senza nasconderle per carità (i miei si sono sempre fatti vedere per casa nudi senza problemi, per dire), ma senza nemmeno giocarci, per quanto piccolo sia il pupo... sarà che sono abbastanza pudica per natura!
Voi come la pensate?! Sono io che esagero o è davvero una cosa che non si fa? Help me mammine, ma anche non mammine interessate all'argomento!!!

lunedì 2 settembre 2013

3-2-1... VIA!!!

Domani sarà un nuovo entusiasmante e terrificante primo giorno di scuola. Dall'altra parte. C'ho una tachicardia che è già bello se supero la notte. Ansia ed eccitazione si mescolano, ma credo non sia niente in confronto a come mi sentirò la sera dell'11, ovvero la sera prima di sedermi in cattedra con una classe davanti. OHMAMMASANTA.

Stamattina il pupo ha fatto il suo ingresso al nido. Sì, lo so, doveva iniziare mercoledì scorso, ma dato che a noi piace il brivido al mare si è beccato la broncopolmonite e abbiamo rimandato (e siamo andati al mare per rafforzargli i polmoni eh, che affarone). Non vi dico l'angoscia, sia per la malattia sia per il dover rimandare l'inserimento. Ma lui è forte e coraggioso, e stamattina non ha speso nemmeno una lacrima, mentre a me è spuntato un herpes istantaneo sul labbro non appena l'ho lasciato; e l'herpes mi viene una volta ogni morte di Papa, per dire. Nella prova di maturità, Minutino 1 - Mamma 0. ;-)

Bene, non ho la lucidità per aggiungere altro. Se sopravvivo ci aggiorniamo.

domenica 11 agosto 2013

Pantaloncini fucsia e circondarsi di amici

Ieri mi sono svegliata male. Ma proprio molto male, a metà tra la voglia di piangere fino allo sfinimento e quella di urlare e distruggere tutto. Dopo un attimo di inquietudine, ho fatto un paio di conti (sì, non me lo segno mai) e ho scoperto di essere in piena sindrome pre-mestruale. Quindi tutto sotto controllo: diamo la colpa agli ormoni e siamo a posto. Però qualche stratagemma per superare la crisi bisogna pur trovarlo, e allora ieri il mio è stato quello riassunto nel titolo: comprarmi un paio di pantaloncini fucsia e chiamare a raccolta gli amici che più mi fa piacere vedere. 
Partiamo dall'acquisto: alla modica cifra di 5 euro al mercato, mi sono presa questi shorts (molto short) fucsia; ne avevo già un paio dello stesso modello, solo beige, colore che il Maritino adora. Io un tempo lo odiavo, ma adesso ci ho fatto l'abitudine e mi piace anche . Il mio colore preferito però resta il fucsia, che al Maritino non entusiasma per nulla. L'ho scoperto non molto tempo fa, tra l'altro, rimanendoci abbastanza male visto che invece io ho vari vestiti di quel colore. Uno dei miei problemi è che spesso cerco più di accontentare gli altri che me stessa, e infatti da quando lui mi ha detto cosa pensava del fucsia non ho più preso un vestito di quella tonalità. Ieri, invece, dopo averne praticamente acquistato un paio blu, ho cambiato idea e l'ho sostituito con uno fucsia fiammante. E ho deciso che me ne sarei fregata di quello che poteva pensare il Maritino, ma anche chiunque altro. A me quegli shorts piacciono un sacco, anche se sono corti e se all'inizio avevo detto che li avrei portati solo al mare perché forse per una mamma non sono il top. Poi ho pensato che peso 2 kg in meno di quando sono rimasta incinta, dimostro meno dei miei anni e - soprattutto - ho il diritto di fare quello che mi pare fino a che non va a ledere la libertà altrui. Quindi, con un bel fan***o mentale a chi poteva pensarla diversamente, me ne sono tornata a casa con i miei bei pantaloncini e li ho subito messi. Quando il Maritino è tornato, mi ha chiesto se erano nuovi e io gli ho risposto di sì, senza aggiungere la classica domanda: "Ti piacciono?". Tanto sapevo che la risposta sarebbe stata un "ni" di sufficienza, quindi perché chiedere? A me sono piaciuti e me li sono presa, punto. A lui piacciono i marroni/beige/verde marcio/grigi che io non ho mai sopportato, ma a forza di vederglieli addosso ho allargato gli orizzonti. Lo farà anche lui, se no PAZIENZA. 
Questo primo passo del "faccio quello che voglio" già mi ha fatto stare un po' meglio, quindi sono passata al secondo. Ho sentito un paio di amici per passare un po' di tempo al lago insieme, ovviamente dopo il pisolo del pupo, e mi sono rintronata di chiacchiere. In più, ho invitato per il caffè del dopocena una coppia che adoro, ovvero i genitori del mio alunno più "longevo" che anche se hanno una quindicina d'anni in più di noi ormai sono amici con la A. Davvero, lei mi ha visto entrare e uscire da casa sua 3/4 volte a settimana per anni, perciò è una delle pochissime persone a cui basta guardarmi in faccia per capire se sono stanca/triste/preoccupata, a volte mi sembra che mi conosca meglio di mia madre. Abbiamo un carattere similissimo e la stimo come persona, come madre e come donna. Quindi chi meglio di lei per una serata di chiacchiere?
Non è che la s.p.m. sia passata eh, però perlomeno ho evitato di scassare tutto il giorno il Maritino, cosa che capita quando siamo soli e lui diventa il para-fulmine per le mie tempeste ormonali!

PS: questo post mi è nato dopo aver letto Mammadisera e il suo Acida, con annessa "richiesta di aiuto"... se avete altri metodi per sconfiggere la s.p.m. sono ben accetti! :-D