giovedì 27 gennaio 2011

Tu chiamale, se vuoi, emozioni...

Cioccolatino entra in casa mia tutto serio e compunto. E' soprannominato così perché di solito, non appena si siede, la prima parola che proferisce è appunto "cioccolatino". Dice proprio così, "cioccolatino", senza aggiungere altro. Eh sì, lo ammetto, un po' lo vizio, ma è l'alunno più piccolo che ho e per invogliarlo a fare i compiti gli do dei buonissimi cioccolatini che mio fratello mi ha portato dalla Svizzera.
Oggi, però, non dice "cioccolatino". Si mette di buona lena a fare l'analisi logica e grammaticale. Sono stupita, perché di solito si fa pregare.
Dopo 10 minuti:
"Sono un po' emozionato oggi"
"Ah sì? E come mai?"
"Perchè la mamma mi compra l'album dei calciatori!" (sorriso radioso)
"Oh che bello!".

Ok, per me l'album dei calciatori è una cosa totalmente priva di bellezza e di senso. Ma mi fa sorridere questa capacità dei bambini di emozionarsi per le piccole cose... :-)
Oggi sono felice.

Il maritino è un po' malato. Quando non sta bene, si fa coccolare e mi dice molto più spesso che mi ama. Tenero lui... :-)

3 commenti:

Cristina ha detto...

Che dolce il tuo alunno, proprio come un cioccolatino :) Sai anche mia sorella è in Svizzera..e quando torna ci porta i cioccolatini, specie a mio marito che è goloso al pari di quel bambino! Buona giornata. Cris

(Im)perfectWife ha detto...

Sì, è dolcissimo!! :-)
In realtà mio fratello è andato in Svizzera in vacanza, non vive là... comunque i cioccolatini sono buonissimi!! ;-)

Kisal ha detto...

Bellino il bimbino :D
(e finalmente ho capito l´argomento delle lezioni. alcuni commenti fa ti pongo la domanda... ma non ero ancora giunta qui :P)